Sulle criticità del DCA n. 302 del 25.11.2025”. INTERROGAZIONE n. 24 del 08/01/2026

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:

– il D.C.A. n. 302 del 25 novembre 2025 ha definito i livelli massimi di finanziamento alle Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) per l’acquisto di prestazioni di assistenza riabilitativa psichiatrica, assistenza sanitaria e socio-sanitaria, e assistenza extra-ospedaliera estensiva, ambulatoriale e domiciliare, erogate dalla rete di assistenza territoriale privata accreditata, per il triennio 2025-2027;
– il medesimo decreto riconosce esplicitamente che, per alcune aree assistenziali, il fabbisogno di prestazioni territoriali definito con il D.C.A. n. 197/2023 non risulta completamente soddisfatto e che gli indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute per l’anno 2023 evidenziano il mancato raggiungimento degli standard LEA nel sottolivello assistenziale regionale;
– nonostante tale consapevolezza, i criteri di ripartizione dei finanziamenti alle singole ASP appaiono sostanzialmente ancorati ai volumi di prestazioni erogate nell’anno 2024 nell’ambito del tetto del triennio 2022-2024 (D.C.A. n. 132/2022), con incrementi limitati all’applicazione delle nuove tariffe definite dal D.C.A. prot. n. 414159/2025 e alcune integrazioni ad hoc solo per le ASP di Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria;
– tale impostazione sembra perpetuare logiche di “spesa storica” e distribuzione dell’offerta accreditata esistente, senza una ricalibrazione organica in base al fabbisogno effettivo della popolazione assistita, alle liste di attesa territoriali, alla mobilità passiva o agli squilibri demografici provinciali, configurando potenziali sperequazioni nel riparto delle risorse. Considerato che: – il decreto fa riferimento a una “relazione istruttoria predisposta dal Settore 7 ‘Assistenza Territoriale – Salute nelle carceri – Sistema delle emergenze urgenze’ del Dipartimento Salute e Welfare”, sulla base della quale sono stati calcolati i limiti massimi di finanziamento, ma non ne allega né ne illustra analiticamente i criteri, i dati e le fonti utilizzate;
– l’approvazione dei tetti di spesa avviene in un contesto di vincoli del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario, ma ciò non esime da una piena trasparenza e motivazione delle scelte allocative, anche alla luce delle recenti sentenze del T.A.R. Calabria (nn. 740/2024 e 1922/2025) che hanno imposto rigorose verifiche su tariffe e requisiti. Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale, interroga il Presidente della Giunta regionale, anche nella qualità Commissario ad acta per il Piano di rientro dal debito sanitario,

Per sapere:

– di conoscere analiticamente i criteri e i dati in base ai quali sono state assunte le scelte di ripartizione dei finanziamenti alle ASP per il triennio 2025-2027;
– di acquisire e trasmettere al Consiglio Regionale l’intera istruttoria definita dal Settore 7 del Dipartimento Salute e Welfare, inclusi calcoli, tabelle, dati grezzi e fonti, che hanno supportato la determinazione dei tetti di spesa per ciascuna ASP;
– di chiarire le ragioni per cui, pur a fronte del riconosciuto insoddisfacimento del fabbisogno territoriale, non si è proceduto a una rimodulazione integrale dei finanziamenti basata su bisogni espressi dai territori anziché su volumi storici;
– di relazionare circa i tempi e le modalità di adeguamento dei tetti di spesa 2025 a seguito degli sviluppi della sentenza T.A.R. n. 1922/2025, non ancora definitiva;
– di comunicare se e quali azioni sono in corso per monitorare l’impatto della ripartizione sulle liste di attesa e sugli indicatori NSG nel corso del 2026.

Allegato:

08/01/2026
E. ALECCI

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