Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
– il Tirreno cosentino rappresenta uno dei tratti più critici del versante tirrenico calabrese, in particolare il settore compreso tra Capo Bonifati e Amantea, dove l’erosione ha assunto carattere strutturale, con arretramenti significativi della linea di riva e perdita di ampie porzioni di arenile;
– lungo tale tratto insistono infrastrutture strategiche quali la SS18 e la linea ferroviaria tirrenica, oltre a lungomari, opere pubbliche e attività balneari che costituiscono un presidio economico e sociale fondamentale per i Comuni interessati. Considerato che: – le ultime mareggiate, culminate negli eventi estremi del gennaio 2026, hanno nuovamente portato il mare a ridosso della sede ferroviaria in diversi punti del Tirreno cosentino, confermando una situazione di rischio reiteratamente segnalata;
– la Regione Calabria si è dotata di strumenti di pianificazione quali il Masterplan Erosione Costiera e il Piano Stralcio Erosione Costiera (PSEC) dell’Autorità di Bacino, che individuano unità fisiografiche e priorità di intervento, e che, alla luce dei recenti eventi estremi, necessitano di un aggiornamento puntuale per il Tirreno cosentino;
– per il ciclo di programmazione PR Calabria FESR 2021–2027 risultano disponibili risorse pari a circa 72,9 milioni di euro (Azione 2.4.1) specificamente destinate alla mitigazione dell’erosione costiera, che si aggiungono alle risorse già programmate nel ciclo 2014–2020 – nel dibattito pubblico viene spesso citata una cifra di oltre 600 milioni di euro quale fabbisogno teorico complessivo per l’intero dissesto idrogeologico regionale, che non corrisponde a risorse immediatamente cantierabili per gli interventi di difesa costiera, con il rischio di generare aspettative sproporzionate rispetto agli stanziamenti effettivamente disponibili. Tenuto conto che: – negli ultimi anni la Regione ha progressivamente delegato ai Comuni il ruolo di soggetti attuatori degli interventi di difesa costiera, attraverso convenzioni finalizzate principalmente a evitare il disimpegno dei fondi europei, determinando una frammentazione degli interventi per confini amministrativi comunali anziché per unità fisiografiche, in contrasto con la logica del Masterplan;
– numerosi interventi si sono rivelati puntuali, emergenziali e privi di una manutenzione programmata, producendo il noto effetto “sposta-problema” tra Comuni confinanti Evidenziato che: – alcune aree del Tirreno cosentino, come il tratto Fuscaldo–Guardia Piemontese, rappresentano emblematicamente il fallimento di una gestione parcellizzata, con erosione irreversibile di tratti di spiaggia libera, minaccia costante alla SS18 e alla linea ferroviaria, opere pubbliche danneggiate o sommerse e ingente spreco di risorse pubbliche per interventi oggi inefficaci;
– nonostante ciò, la Giunta regionale continua a richiamare tavoli tecnici, ordinanze emergenziali e dichiarazioni di intenti, senza che siano percepibili risultati strutturali duraturi lungo il Tirreno cosentino. Preso atto che: – nei giorni scorsi il Vicepresidente della Giunta con delega alla Difesa del suolo ha ribadito, a seguito dell’ultimo tavolo tecnico regionale, la “piena disponibilità ad agire in modo sinergico”, richiamando tuttavia ancora una volta la necessità di affrontare una fase emergenziale;
– lo stesso tavolo tecnico, istituito già nel 2021, viene riproposto come strumento centrale di coordinamento, pur in assenza di un evidente cambio di paradigma nella governance degli interventi e di un quadro pubblico, sintetico e aggiornato sugli interventi per tratto di costa. Tutto ciò premesso e considerato, INTERROGA il Presidente della Giunta regionale della Calabria, il Vicepresidente con delega alla Difesa del Suolo e ai Lavori Pubblici, l’Assessore all’Ambiente e Tutela del Territorio e l’Assessore alla Protezione Civile
Per sapere:
1. quali interventi strutturali effettivamente conclusi o in fase avanzata nel solo ambito del Tirreno cosentino la Regione possa indicare come risultato concreto dell’attività del tavolo tecnico regionale dal 2021 ad oggi, specificando per ciascuno localizzazione, importo, stato di avanzamento fisico e finanziario e coerenza con le unità fisiografiche del Masterplan;
2. quali azioni specifiche, e con quali tempi certi, siano previste per la messa in sicurezza della linea ferroviaria tirrenica nel tratto del Tirreno cosentino maggiormente esposto, indicando se e come tali azioni si integrino con gli interventi finanziati a valere sulla programmazione 2014–2020;
3. se la Giunta ritenga ancora sostenibile la scelta di una gestione frammentata comunale degli interventi o se non ritenga invece necessario un ritorno a una regia regionale centralizzata, strutturata per unità fisiografiche, a partire proprio dal Tirreno cosentino, definendo criteri omogenei di progettazione, realizzazione e manutenzione;
4. come intenda affrontare il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di difesa costiera nel Tirreno cosentino, considerato che i Comuni non dispongono di risorse adeguate, e se non si ritenga opportuno prevedere strumenti regionali dedicati e vincolati alla manutenzione pluriennale;
5. quali iniziative siano state avviate o si intendano avviare, con tempi e risorse definiti, per la mappatura dei fondali e dei giacimenti sabbiosi sottomarini funzionali a interventi di ripascimento sostenibili lungo il Tirreno cosentino e coordinati su scala sovracomunale;
6. come la Regione intenda colmare, con una strategia pluriennale specifica per il Tirreno cosentino, il divario tra il fabbisogno teorico stimato (oltre 600 milioni di euro per il complesso del dissesto idrogeologico regionale) e le risorse effettivamente disponibili (circa 73 milioni per l’erosione costiera nella programmazione 2021–2027), evitando la dispersione in micro-interventi inefficaci e privilegiando interventi strutturali di area vasta;
7. se la Giunta non ritenga che il continuo ricorso a tavoli tecnici e ordinanze emergenziali, a fronte del peggioramento delle condizioni del litorale tirrenico cosentino e delle criticità per la linea ferroviaria, evidenzi un grave scollamento tra annunci politici e risultati concreti, che impone un immediato cambio di passo nella governance e nella trasparenza delle informazioni, anche attraverso la pubblicazione sul portale istituzionale di un quadro sinottico aggiornato degli interventi per tratto di costa.
11/02/2026
R. MADEO


