Il Consiglio Regionale,
Premesso che:
• il 20 gennaio 2026 il territorio della Regione Calabria è stato interessato da intensi eventi meteorologici che hanno causato allagamenti, frane, smottamenti e ingenti danni a infrastrutture pubbliche, viabilità, attività produttive, abitazioni private e patrimonio ambientale;
• numerosi comuni calabresi hanno segnalato situazioni di grave criticità con conseguenti disagi per la popolazione e per il sistema economico locale;
Considerato che: • il Governo della Repubblica ha provveduto alla dichiarazione dello stato di emergenza, riconoscendo formalmente la gravità degli eventi e la necessità di attivare interventi straordinari a sostegno dei territori colpiti;
• l’Unione europea mette a disposizione degli Stati membri specifici strumenti finanziari per fronteggiare le conseguenze delle calamità naturali, tra cui il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), destinato a sostenere interventi urgenti di ripristino delle infrastrutture essenziali e di assistenza alle comunità colpite;
• in risposta a una richiesta di chiarimento avanzata dagli eurodeputati Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci, con nota Ares (2026) 921281, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha confermato la disponibilità degli strumenti europei di sostegno, evidenziando che l’attivazione del Fondo di Solidarietà deve essere formalmente richiesta dallo Stato membro interessato entro i termini previsti dalla normativa europea;
Tenuto conto che: • la Commissione europea ha inoltre ricordato che, nell’ambito dei programmi della politica di coesione, Calabria, Sicilia e Sardegna dispongono complessivamente di circa 352 milioni di euro di risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) destinate alla prevenzione e gestione dei rischi naturali, di cui circa 156 milioni risultano ancora non assegnati e potrebbero essere mobilitati per interventi connessi alla gestione delle emergenze e alla prevenzione del dissesto;
Preso atto che: • sia necessario agire con la massima tempestività per consentire alle comunità colpite di accedere alle risorse disponibili a livello nazionale ed europeo;
• la Regione Calabria debba svolgere un ruolo attivo di coordinamento istituzionale e di impulso nei confronti del Governo nazionale affinché vengano attivati tutti gli strumenti finanziari disponibili;
• sia indispensabile procedere a una ricognizione puntuale e aggiornata dei danni subiti dai territori al fine di consentire una corretta quantificazione delle risorse necessarie e l’eventuale utilizzo delle risorse europee disponibili;
Impegna la Giunta regionale
1. a sollecitare il Governo nazionale, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, affinché vengano attivate tutte le misure straordinarie di sostegno previste dalla normativa nazionale ed europea;
2. a promuovere, d’intesa con il Governo e con il Dipartimento della Protezione Civile, la tempestiva presentazione alla Commissione europea della richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, al fine di sostenere gli interventi di ripristino nei territori calabresi colpiti;
3. a coordinare con i comuni e le amministrazioni locali una ricognizione dettagliata dei danni subiti da infrastrutture pubbliche, patrimonio ambientale, sistema produttivo e abitazioni private;
4. a valutare l’utilizzo e l’eventuale riprogrammazione delle risorse dei fondi strutturali europei, in particolare del Programma FESR, anche alla luce delle risorse disponibili segnalate dalla Commissione europea per gli interventi di prevenzione e gestione dei rischi naturali;
5. a riferire con urgenza al Consiglio regionale sugli sviluppi delle interlocuzioni con il Governo nazionale e con le istituzioni europee, nonché sulle misure adottate a sostegno dei territori colpiti.
16/03/2026
V. BRUNO, E. ALECCI, F. DE CICCO, F. GRECO, E. SCUTELLÀ


