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Condizioni della farmacia territoriale ASP di Soverato e verifica della situazione delle farmacie territoriali in Calabria. INTERROGAZIONE n. 78 del 25/03/2026

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:

– la farmacia territoriale dell’ASP di Soverato è un struttura dell’Assistenza farmaceutica territoriale dell’ASP di Catanzaro, dedicata alla distribuzione diretta di farmaci e presidi, in particolare a favore di pazienti affetti da gravi patologie, tra cui malati oncologici, emofiliaci e dializzati;
– la farmacia territoriale di Soverato serve un vasto bacino di utenza comprensoriale e rappresenta un presidio essenziale per l’erogazione di farmaci c.d. “salvavita” a totale carico del Servizio sanitario. Considerato che: – da numerose segnalazioni di cittadini, nonché da un recente sopralluogo che ho effettuato, emerge che la farmacia territoriale ASP di Soverato è allocata in locali angusti, direttamente su strada, privi di una adeguata sala d’attesa;
– quotidianamente, nelle ore di apertura al pubblico, si formano file di decine di persone, costrette a presentarsi fin dalle prime ore del mattino per ritirare il numero di accesso, con attese prolungate di diverse ore per il ritiro dei farmaci, spesso in piedi, all’aperto, sotto sole, pioggia o freddo;
in più, i servizi erogati non risultano pienamente garantiti né possono dirsi soddisfacenti;
– tra gli utenti vi sono persone affette da patologie gravi e invalidanti, in larga parte anziani, che non sono nelle condizioni fisiche di sopportare lunghe attese in piedi e in condizioni climatiche sfavorevoli, con evidenti ricadute sulla dignità e sulla stessa tutela della salute;
– il personale in servizio presso la farmacia territoriale di Soverato, pur disponibile e professionale, risulta in numero insufficiente rispetto al carico di lavoro e all’utenza servita, con inevitabili ripercussioni sui tempi di erogazione delle prestazioni. Rilevato che: – situazioni di grave disagio nell’accesso ai farmaci “salvavita” sono già emerse anche presso altre farmacie territoriali calabresi;
– tali criticità sembrano assumere carattere non episodico, ma sistemico, e rischiano di configurare una violazione del diritto all’accesso tempestivo e dignitoso alle cure e ai farmaci, particolarmente grave quando riguarda pazienti cronici e affetti da patologie invalidanti. Considerato, inoltre, che: – la Regione Calabria, tramite il Presidente della Giunta regionale, è titolare della funzione di indirizzo e controllo sul servizio sanitario regionale e, per il tramite del Commissario ad acta, chiamata a garantire livelli essenziali di assistenza uniformi su tutto il territorio regionale;
– per rifondare il servizio sanitario regionale è necessario intervenire anche sull’organizzazione concreta dei servizi di front-office, riducendo disagi e umiliazioni cui quotidianamente sono sottoposti i cittadini calabresi nell’accesso ai farmaci. Tutto ciò premesso e considerato interroga il Presidente della Giunta regionale, anche nella qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Sistema sanitario nella Regione Calabria per conoscere:

Per sapere:

– se sia a conoscenza delle condizioni strutturali e organizzative in cui opera la farmacia territoriale dell’ASP di Soverato;
– quali iniziative urgenti intenda assumere, nei confronti dell’ASP di Catanzaro, affinché: siano individuati locali più idonei;
sia potenziato il personale sanitario e amministrativo in servizio presso la farmacia territoriale;
siano introdotte modalità organizzative (prenotazioni, fasce orarie dedicate a particolari categorie fragili, percorsi prioritari) idonee a tutelare in particolare i pazienti più fragili;
– se la Giunta regionale e la Struttura commissariale abbiano disposto, o intendano disporre con urgenza, un monitoraggio sistematico delle condizioni strutturali e organizzative di tutte le farmacie territoriali insistenti sul territorio calabrese;
– se non ritenga opportuno impartire indirizzi uniformi alle ASP provinciali affinché: vengano predisposti piani di riorganizzazione del servizio farmaceutico territoriale, con l’obiettivo di eliminare o ridurre drasticamente i disagi per gli utenti e venga valutata, ove possibile, l’attivazione di servizi di consegna domiciliare dei farmaci per particolari categorie di pazienti;
– in quali tempi e con quali risorse intenda intervenire, anche in raccordo con le Aziende sanitarie provinciali, per assicurare che l’accesso ai farmaci “salvavita” per i cittadini calabresi avvenga in condizioni di effettiva tutela della salute e della dignità della persona, ponendo fine a situazioni definite da più parti inaccettabili e vergognose.

Allegato:

25/03/2026
E. ALECCI

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