Ritardi nei soccorsi che causarono il decesso di una bambina in Catanzaro INTERROGAZIONE n. 385 del 30/07/2025

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:

– in data 26 luglio 2025, una bambina, di soli 12 anni, ha accusato un grave malore mentre si trovava ad Amaroni (CZ), durante una serata di festa;
– la bambina è stata condotta dai genitori al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Soverato, dove è stato disposto il trasferimento urgente all’Ospedale di Catanzaro per ulteriori accertamenti diagnostici;
– il mezzo di soccorso del 118 incaricato del trasporto risultava disponibile a Maida, con un tempo di arrivo stimato di circa due ore;
– durante l’attesa, secondo quanto riportato dalla famiglia nella denuncia-querela, è stato negato l’utilizzo di un’ambulanza del 118 proveniente da Catanzaro e già presente a Soverato, nonostante fosse vuota e disponibile;
– l’ambulanza privata proposta dal padre sarebbe stata anch’essa rifiutata;
– al momento dell’arrivo a Catanzaro, le condizioni della bambina sono peggiorate rapidamente, fino al decesso avvenuto poco dopo l’ingresso nel reparto di Pediatria. Considerato che: – l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha avviato un audit interno per verificare la correttezza delle procedure di soccorso e trasferimento, nominando una commissione composta da esperti e coordinata dal direttore sanitario;
– secondo quanto comunicato dall’ASP, durante la permanenza negli ospedali di Soverato e Catanzaro, la bambina è rimasta cosciente e vigile, con parametri vitali nella norma e senza febbre;
– l’autopsia, eseguita su disposizione della Procura di Catanzaro, avrebbe evidenziato che la causa del decesso è stata una dissecazione dell’aorta, una grave patologia vascolare che ha provocato un arresto cardiocircolatorio;
– la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al fine di accertare se i ritardi nel trasferimento abbiano contribuito al decesso;
– i genitori, tramite il loro legale, hanno chiesto di verificare se una diagnosi tempestiva e un intervento più rapido avrebbero potuto salvare la vita della bambina. Tutto ciò premesso e considerato interrogano il Presidente della Giunta Regionale, anche in qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Sistema sanitario nella Regione Calabria

Per sapere:

– se esistano protocolli che impediscano l’utilizzo di mezzi alternativi in situazioni di urgenza e se tali protocolli siano compatibili con il principio della tutela della vita e della salute.

Allegato:

30/07/2025
D. BEVACQUA, E. ALECCI, A. BRUNI, F. IACUCCI, R. MAMMOLITI, G. MURACA

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