Ernesto Alecci
Biografia
E’ stato eletto nella circoscrizione Centro nella lista ‘Partito Democratico’ con 12.638 preferenze. Alla seconda legislatura, in quella precedente (XII) è stato membro dell’Ufficio di Presidenza con l’incarico di Segretario – questore. Nato a Soverato, in provincia di Catanzaro, il 9 aprile 1977, è laureato alla Bocconi di Milano in Economia. Membro dell’assemblea costituente eletto nella lista “Con Veltroni” nel 2007, fino al 2011 è stato anche segretario vicario del circolo Pd di Soverato. Nel maggio del 2015 è stato eletto per la prima volta sindaco della città di Soverato. Nello stesso anno è stato responsabile COM Soverato per il coordinamento della Protezione civile in 10 comuni del comprensorio. Nel 2016 è stato Presidente della Conferenza dei Sindaci, ambito di Soverato, per la gestione delle politiche sociali dei 28 comuni di riferimento. Nello stesso anno è stato eletto vice presidente Ato per la gestione integrata dei rifiuti per la provincia di Catanzaro, nonché presidente ARO- ambito raccolta ottimale – in tema di rifiuti nei 28 comuni del comprensorio. Alle elezioni amministrative del settembre 2020 è stato riconfermato sindaco della città di Soverato. Dal febbraio 2017 è stato presidente del Flag Ionio 2 – GAC, mentre dal giugno 2024 è presidente del GALP.
Incarichi
- Presidente Gruppo Partito Democratico
Le mie attività e notizie

SGOMBERO SCORDOVILLO, VICENDA GESTITA DALLA REGIONE IN MANIERA NON ADEGUATA.
Alecci: “Non si può affidare a una legge Omnibus una trattazione così importante che meritava maggiore confronto istituzionale. È necessario il coinvolgimento delle amministrazioni locali

L’UFFICIO CENTRALE PER IL REFERENDUM ACCOGLIE IL RICORSO DELLA MINORANZA IN CONSIGLIO REGIONALE RIGUARDO LA NECESSITA’ DI INDIRE IL REFERENDUM POPOLARE SULLA NOMINA DEI SOTTOSEGRETARI.
La minoranza in Consiglio Regionale: “Oggi hanno vinto i calabresi. Basta decisioni sulla loro testa. Saranno loro a decidere se sprecare ancora risorse per moltiplicare

ALECCI REPLICA A BATTISTINI SUL CASO DELLA NEUROPSICOMOTRICISTA CHE HA LASCIATO L’ASP DI CATANZARO.
Il Capogruppo Pd: “Il dato di partenza è chiaro: l’Asp non ha saputo gestire l’attività di una professionista che doveva prendersi cura di bambini con

