ernesto-alecci

Revoca dell’avviso pubblico “Parchi culturali calabresi – sulle orme dei grandi filosofi, poeti e scrittori calabresi” disposta con decreto dirigenziale n. 4385 del 19 marzo 2026 – Richiesta di chiarimenti. INTERROGAZIONE n. 85 del 13/04/2026

Al Presidente della Giunta regionale

Premesso che:

– la Regione Calabria ha promosso, nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2021– 2027, un avviso pubblico per la realizzazione dei “Parchi culturali calabresi – sulle orme dei grandi filosofi, poeti e scrittori calabresi”, con l’obiettivo di rafforzare il sistema culturale regionale, valorizzare il patrimonio materiale e immateriale e sostenere lo sviluppo territoriale attraverso la cultura;
– tale avviso, approvato nel dicembre 2024, ha generato un’ampia partecipazione da parte dei territori, con la costituzione di numerosi partenariati complessi – composti da enti pubblici, università, imprese e operatori culturali – e l’elaborazione di progettualità articolate, comportando rilevanti investimenti in termini di tempo e risorse da parte dei soggetti coinvolti. Considerato che: – con decreto dirigenziale n. 4385 del 19 marzo 2026 la Regione ha disposto la revoca integrale dell’avviso, richiamando formalmente l’art. 21-quinquies della legge n. 241/1990, e motivando tale decisione con l’esigenza di una riprogrammazione strategica, con l’introduzione di un nuovo modello di governance culturale denominato “Cabina delle Visioni Culturali” e con generici riferimenti a criticità applicative dell’avviso stesso;
– tali motivazioni appaiono prive della necessaria specificità e non chiariscono in modo puntuale quali siano le criticità riscontrate né perché esse non possano essere risolte attraverso una modifica o integrazione dell’avviso, senza ricorrere alla sua totale revoca. Rilevato che: – la revoca interviene in una fase avanzata del procedimento, quando si era ormai consolidato un affidamento qualificato in capo ai soggetti partecipanti, i quali hanno strutturato partenariati, sostenuto costi progettuali e pianificato interventi sulla base di un’iniziativa pubblica formalmente avviata;
– secondo consolidati principi dell’ordinamento e della giurisprudenza amministrativa, in tali casi la pubblica amministrazione è tenuta a fornire una motivazione rafforzata e a valutare attentamente gli interessi coinvolti, anche ai fini di eventuali misure compensative. Ritenuto che: – la decisione adottata possa configurare profili di eccesso di potere, illogicità manifesta e violazione dei principi di buona amministrazione e tutela dell’affidamento, nonché determinare un grave danno per il sistema culturale regionale e per i territori coinvolti, interrompendo percorsi progettuali già avviati e indebolendo la credibilità dell’azione amministrativa della Regione. Tutto ciò premesso e considerato interroga il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale competente

Per sapere:

– quali siano, nel dettaglio, le specifiche criticità tecniche e normative dell’avviso revocato che ne avrebbero reso impossibile o inopportuna l’attuazione;
– per quali ragioni non si sia proceduto a una eventuale modifica o integrazione dell’avviso anziché alla sua totale revoca;
– quali valutazioni siano state effettuate in ordine all’affidamento maturato dai soggetti partecipanti e ai costi da essi sostenuti in buona fede;
– se la Regione intenda prevedere forme di tutela o compensazione per i partenariati coinvolti;
– quali siano i tempi e le modalità previste per un’eventuale ripubblicazione di un nuovo avviso e in che modo si intenda garantire continuità alle progettualità già espresse dai territori.

Allegato:

13/04/2026
E. ALECCI

close

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere le news direttamente nella tua casella di posta.

Privacy policy