Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
• Il litorale della Provincia di Reggio Calabria, comprendente l’Alto Jonio reggino e la Costa Viola, costituisce un’area di inestimabile valore paesaggistico e a forte vocazione turistica, oggi gravemente compromessa dagli effetti devastanti dei cicloni “Harry” e “Ulrike” verificatisi nei primi mesi del 2026. • Tali eventi meteorologici estremi hanno flagellato i comuni di Siderno, Locri, Caulonia e la Tonnara di Palmi, causando mareggiate di straordinaria potenza che hanno determinato arretramenti significativi della linea di riva e la perdita di vaste porzioni di arenile. • La gravità della situazione è culminata negli eventi del 20 gennaio 2026, quando fenomeni di esondazione, frane e smottamenti hanno paralizzato la viabilità e danneggiato infrastrutture pubbliche e comparti produttivi, isolando di fatto intere comunità. • L’erosione costiera agisce ormai in termini strutturali, minacciando direttamente infrastrutture di rilievo nazionale come la SS 106 (arteria vitale per la costa jonica), la SS 18 e la sede ferroviaria, che in più punti si sono trovate a diretto contatto con il moto ondoso. Considerato che: • Con delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026 (pubblicata in G.U. il 2 febbraio 2026) è stato formalmente dichiarato lo stato di emergenza, riconoscendo la necessità di interventi straordinari e immediati. • Il Governo ha stanziato un fondo complessivo di 100 milioni di euro da ripartire tra Calabria, Sicilia e Sardegna per le prime spese di somma urgenza e il ripristino dei servizi essenziali. • Esistono ulteriori strumenti finanziari sovranazionali, come il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), specificamente destinati al ripristino delle infrastrutture a seguito di calamità naturali. • La Regione Calabria dispone già di strumenti programmatori (Master Plan, Piano di Bacino Stralcio per l’Erosione Costiera) e di una dotazione finanziaria nell’ambito del POR FESR-FSE 2014-2020 (Linea di Azione 5.1.1) pari a circa 65 milioni di euro, finalizzati proprio alla mitigazione del rischio costiero. • Nonostante la programmazione in essere, i recenti eventi meteorologici hanno evidenziato una vulnerabilità residua dei tratti costieri, rendendo necessario un aggiornamento delle priorità di intervento alla luce dei nuovi scenari di rischio. Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
1. Quale sia l’attuale stato di ripartizione ed erogazione dei fondi nazionali (100 milioni di euro) e se siano state previste integrazioni regionali per la fase di ricostruzione post-emergenziale. 2. Quale sia l’esatto iter procedurale (progettazione, aggiudicazione o esecuzione) dei lavori di somma urgenza e di difesa costiera finanziati tramite il POR FESR-FSE 2014-2020 e altre fonti (FSC, PNRR), con un dettaglio analitico per singolo comune interessato. 3. Se siano stati condotti sopralluoghi tecnici sistematici per valutare l’efficuta delle opere già realizzate a fronte dei cicloni “Harry” e “Ulrike” e se siano necessari interventi correttivi o di potenziamento. 4. Se la Giunta intenda procedere a un aggiornamento urgente del Master Plan e del Piano di Bacino Stralcio, definendo nuovi criteri di priorità per la programmazione 2021-2027 che tengano conto dei danni subiti nel 2026. 5. Se non si ritenga indispensabile garantire la massima trasparenza verso i cittadini e gli operatori economici tramite la pubblicazione sul portale istituzionale di un quadro sinottico aggiornato, che riporti i livelli di rischio per ogni tratto di costa, lo stato dei cantieri e i tempi previsti di conclusione dei lavori.
21/04/2026
G. RANUCCIO


