Disservizi sanità territorio Chiaravalle Centrale, Ernesto Alecci: “Moc ferma da giorni”

Ho risposto con molto piacere all’invito del Circolo del Partito Democratico di Chiaravalle, partecipando ad un incontro con gli iscritti, i simpatizzanti e i cittadini del territorio. Insieme al Segretario cittadino del PD Nicola Papandrea, al consigliere comunale Vito Maida e a tutti i convenuti si è discusso in maniera molto partecipata sulle criticità e le potenzialità della città di Chiaravalle e dell’intera zona delle Preserre. In un clima amichevole e informale il confronto è stato molto proficuo, ed ognuno dei partecipanti ha potuto esprimere le proprie istanze e il proprio punto di vista, così come dovrebbe essere alla base di ogni attività politica.

Una parte importante della discussione si è incentrata sulle difficoltà della sanità territoriale. Una delle criticità più gravi, tra quelle emerse, è quella relativa alla sospensione dell’attività di MOC, e cioè la misurazione della densità minerale ossea, presso la Casa della Salute di Chiaravalle. E’, infatti, da più di 20 giorni che questo servizio, fondamentale per la cura di alcune importanti patologie, è stato sospeso per la mancanza del tecnico assegnato allo svolgimento di questo tipo di esame. Per questa attività, la Casa della Salute di Chiaravalle rappresenta il punto di riferimento per tutta la provincia di Catanzaro e buona parte della provincia di Vibo Valentia, con oltre 2500 esami effettuati solo nel 2022. A margine dell’incontro ho contattato direttamente i vertici dell’Asp di Catanzaro che mi hanno assicurato che già dalle prossime ore il servizio verrà garantito attraverso il “distacco” di un tecnico da un altro presidio ospedaliero, in attesa di attingere alle graduatorie di concorsi già in essere per rendere la presenza dell’operatore su Chiaravalle costante e definitiva.

Numerose sono state anche le sollecitazioni dei cittadini riguardo la realizzazione della nuova Casa della Salute. Da tempo il cantiere per la realizzazione della nuova struttura è fermo e incerti sono i tempi di realizzazione. Tutti si aspettano che agli annunci possano seguire in poco tempo anche i dati di fatto. Così come sono numerosi i presidi sanitari calabresi che attendono delle risposte. E’ tangibile, d’altronde, la preoccupazione da parte dei cittadini riguardo il futuro della sanità territoriale e le scelte che verranno fatte a breve in riferimento alle singole strutture. Mi auguro, al riguardo, che la Regione Calabria abbia la lungimiranza non solo di confermare la presenza di questi presidi fondamentali per le nostre comunità, ma che riesca a “riempirli di contenuti”, mantenendo in vita e attivando tutti i servizi utili, in un’ottica di aumento degli standard di efficienza e di qualità.

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