Il consigliere del Pd Mammoliti: «Solo una vera azione riformatrice e l’assunzione di almeno 2000 lavoratori stagionali di giovani e tecnici può ridare slancio produttivo alla forestazione calabrese».

Gli indirizzi programmatici del Programma regionale per le attività di sviluppo nel settore della forestazione 2023 fanno riferimento a normative e piani che andrebbero aggiornati (per esempio L. R. n. 20/92 – Piano Forestale 2014/220).
Occorre realizzare un moderno e innovativo Piano Forestale Regionale per valorizzare l’immenso patrimonio boschivo – forestale che la Calabria possiede.
Di fronte ai cambiamenti climatici, la tutela e la salvaguardia del territorio, la manutenzione ordinaria e straordinaria sono fondamentali per evitare alluvioni, smottamenti, frane, incendi con conseguenze pesanti sia in termini di danni ingenti per il sistema produttivo, che di perdite di vite umane.
Nel corso degli anni la forza lavoro degli operai forestali è via via diminuita e fra qualche anno non esisterà più nonostante il grande e positivo lavoro di bonifica ambientale e territoriale realizzato.
Di converso, sono aumentate le risorse impegnate per riparare i danni. Questo dimostra in maniera incontrovertibile che l’approccio che si continua a mantenere si concentra sull’intervento ex post piuttosto che agire sulla prevenzione.
Lo stesso dicasi per il sistema AIB, incentrato soprattutto sul versante dello spegnimento degli incendi rispetto al fondamentale presidio del territorio con le necessarie risorse umane per evitare gli incendi.
Ho sollecitato al Governo regionale l’assunzione di giovani e tecnici che attraverso la formazione adeguata e l’utilizzo di strumenti tecnologici esistenti possono preservare il patrimonio boschivo e riattivare un’effettiva rigenerazione produttiva della forestazione.
La risposta del Governo regionale di voler assumere un migliaio di lavoratori a tempo determinato, rappresenta un primo segnale di inversione positiva.
Bisognerà inoltre destinare le necessarie risorse al momento del tutto insufficienti. Auspico che nell’incontro già previsto per il prossimo 27 aprile, (speriamo alla presenza delle confederazioni e del Presidente Occhiuto, come sollecitato dal sottoscritto) si possano prevedere investimenti e impegni utili per favorire una necessaria azione riformatrice in un settore strategico, a cui il Protocollo di Kyoto e gli orientamenti nazionali e internazionali come PNRR e Next Generation EU attribuiscono un ruolo significativo nelle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

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