Parte da Rossano la sfida del Pd e delle altre forze di opposizione al governo di centrodestra. Bevacqua: «Serve un’alternativa di governo e un programma preciso di investimenti»

Si è tenuta ieri una stimolante e partecipata discussione a Corigliano-Rossano, aperta anche al contributo di cittadini, sindaci, amministratori e sindacati per discutere del futuro del territorio completamente abbandonato dal governo di centrodestra.
Il gruppo del Pd in Consiglio regionale sta provando ad allargare il confronto con le altre forze politiche, a partire dal Movimento 5 Stelle, rappresentato da Davide Tavernise, e con le forze sociali, per una strategia che sappia ampliare la platea dei soggetti realmente interessati al progresso della Calabria.
Dopo i primi due incontri con le associazioni di categoria per discutere della riforma dei Consorzi di bonifica e dell’incontro con i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, ieri è iniziato il giro dei territori della provincia di Cosenza.
I tanti interventi registrati durante l’incontro di ieri hanno toccato tanti temi tra i quali sanità, infrastrutture, lavoro, mobilità, turismo, legalità. E su tutti questi temi, un’analisi dello stato dell’arte su questo territorio, ha fatto emergere come, dopo ben quattro anni di Governo regionale di centrodestra, non si registrano risultati degni di nota. Oltre ai risultati, cosa ancor più grave, la mancanza di un progetto e di una proposta di sviluppo per il territorio.
«Sulla sanità si concentrano, ovviamente, i fallimenti più clamorosi – spiega il capogruppo del Pd Mimmo Bevacqua – basta pensare all’ospedale della Sibaritide, annunciato con grande slancio dal Commissario Occhiuto, e del quale dovrà essere approvata una variante finanziaria di cui non conosciamo ancora nulla. Così come, dopo le passerelle in campagna elettorale nei presidi ospedalieri, non basta inserire Cariati e Trebisacce nel Piano Operativo per dire di aver riaperto gli ospedali».

«Rispetto a chi si vanta di interventi sporadici che non risolvono le carenze strutturali – dice ancora Bevacqua – come gruppo del Pd rivendichiamo un’attenzione che non è mai mancata per quest’area e che ci ha portati, negli anni di governo del centrosinistra, ad ottenere importanti finanziamenti per l’elettrificazione della ferrovia e per la SS 106. Ovviamente ciò non basta e ci sono le potenzialità per poter sviluppare ulteriormente l’area grazie ad interventi sul porto di Corigliano, sulla metro leggera Sibari-Crotone, sulla riconversione ad idrogeno della centrale Enel. Cosi come bisogna puntare sulle opportunità offerte dal parco archeologico della sibaritide, dal codex purpureo, quali grandi attrattori turistici internazionali Sono questi i temi sui quali sfidiamo, insieme alle altre forze di opposizione, il governo regionale ed i rappresentanti del centrodestra a produrre atti e fatti che restituiscano servizi veri ai cittadini di questo territorio. E attorno a questa consapevolezza costruiremo un’alternativa unitaria e credibile».

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