Fondi europei: la Regione rivede le norme di ammissibilità e ammette i progetti dei Comuni precedentemente esclusi

Alecci: “sono contento di aver segnalato per tempo questa discrepanza in favore dei Sindaci, ma auspico in futuro maggiore attenzione”.

In riferimento all’atto di ricognizione pubblicato dalla Regione al fine di individuare i progetti immediatamente cantierabili da parte dei Comuni calabresi, sono molto contento del fatto che i Dipartimenti si siano ravveduti, inserendo anche i progetti approvati nella stessa data della pubblicazione, e cioè il 9 giugno 2023. Avevo, infatti, evidenziato anche pubblicamente la questione, raccogliendo le istanze di alcuni sindaci che erano rimasti fuori dall’elenco dei progetti ritenuti ricevibili e suggerendo agli uffici preposti la necessità di rivedere l’interpretazione troppo restrittiva precedentemente attuata, tra l’altro senza alcun fondamento giuridico a supporto. In questi giorni ho fatto presente altre discrepanze riguardo l’esclusione di alcuni Comuni per altri motivi, e mi auguro che a breve anche questi potranno essere inseriti nell’elenco dei progetti ammessi.

Tuttavia, sebbene prima della pubblicazione dell’atto di ricognizione si parlasse di centinaia di milioni di euro messe a disposizione dei progetti degli enti, ad oggi occorre evidenziare come la somma prevista sia pari a solo 50 milioni circa. In questo modo, la Regione riuscirà, come comunicato attraverso le vie formali ai Sindaci, a finanziare solo un progetto per ogni Comune, tra quelli ammessi, dando priorità, tra l’altro, agli interventi che prevedono i finanziamenti meno consistenti. In questi giorni, dunque, i Dipartimenti competenti procederanno finalmente a stilare l’elenco finale dei progetti ammissibili per singolo Asse di finanziamento dando il via ai Comuni per le fasi successive. Il tempo rimasto non è tantissimo. Mi auguro, pertanto, che non ci siano altri intoppi amministrativi, poichè questi interventi dovranno necessariamente essere rendicontati entro e non oltre il 10 dicembre 2023, pena la perdita dei fondi stessi. Sperando in una conclusione comunque positiva della vicenda per il bene dei tanti Comuni in attesa, auspico in futuro una maggiore attenzione, soprattutto per quelle azioni amministrative che possono essere decisive per lo sviluppo di interi territori.

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