Prosegue l’impegno del gruppo del Pd sulla sanità. A Lamezia l’iniziativa pubblica “Bisogni, scenari e strumenti della medicina di prossimità”, con la partecipazione di Marina Sereni e Nicola Irto

Prosegue l’impegno del gruppo del Pd sulla sanità. Dopo l’iniziativa che ha avuto luogo a Cosenza, con la partecipazione dei rappresentanti dem di cinque Consigli regionali italiani, e la presentazione di una proposta di legge per l’aumento degli investimenti nella sanità pubblica, per la prossima settimana è fissato un nuovo incontro pubblico.
“Bisogni, scenari e strumenti della medicina di prossimità” è il tema che verrà affrontato mercoledì 27 settembre al T Hotel di Lamezia con inizio alle ore 16.30.
All’incontro parteciperanno oltre ai consiglieri regionali del Partito esperti in materia sanitaria, i rappresentanti dei medici, degli infermieri, del terzo settore e delle organizzazioni sindacali.
Le conclusioni, invece, saranno affidate al senatore e segretario del Pd calabrese Nicola Irto e alla responsabile nazionale sanità del partito Marina Sereni. Dopo i saluti del segretario provinciale di Catanzaro Domenico Giampâ, della vice sindaco di Catanzaro Giusi Iemma, i lavori saranno aperti dal consigliere regionale Ernesto Alecci. La relazione introduttiva sarà tenuta dalla vice presidente della Commissione Sanità Amalia Bruni.
Ad annunciare l’iniziativa il capogruppo Mimmo Bevacqua .
Nella mattinata dello stesso 27 settembre il gruppo dem si recherà nella città di Vibo, insieme alla responsabile nazionale sanità del partito Marina Sereni, per una iniziativa sull’ospedale di Vibo Valentia per registrare l’attuale stato del nosocomio e rendere ancora più concreta la propria vicinanza alle strutture sanitarie calabresi che continuano a operare in condizioni precarie e d’emergenza.
«Siamo convinti – afferma Bevacqua – che sulla sanità si giochi una delle partite più importanti per la Calabria che non può continuare ad essere penalizzata e ha bisogno di maggiori investimenti che vadano indirizzati, senza equivoci, nella direzione della sanità pubblica e universalistica. La medicina di prossimità, inoltre, deve essere potenziata per dare effettività al diritto della salute dei cittadini e per decongestionare gli accessi al pronto soccorso».

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