N. 138 Proposta di legge al Parlamento concernente: ‘Modifiche e integrazioni al DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi)

La presente proposta di legge, formulata ai sensi dell’art. 121, comma 2 della Costituzione e dell’art. 16, comma 2, lett. t) dello Statuto della Regione Calabria, ha come obiettivo la modifica dell’art. 24- ter del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi) che prevede una particolare agevolazione all’impatrio in Italia dei pensionati esteri. Tale norma, poi in parte modificata con legge 28 marzo 2022, n. 25 allo stato attuale, prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva calcolata in via forfettaria con aliquota del 7% a favore di persone fisiche titolari di redditi da pensione di cui all’art. 49 comma 2 lettera a) erogati in via esclusiva da soggetti esteri che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell’art. 2 comma 2 in uno dei comuni appartenenti alle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abbruzzo, Molise e Puglia o in uno dei comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2 bis al decreto legge 17 ottobre 2016 n. 189, convertito con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 o in uno dei comuni interessati dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, aventi comunque una popolazione non superiore a 20.000 abitanti. In linea di massima la finalità è sia quella di attrarre soggetti titolari di redditi da pensione di fonte estera, redditi che grazie al trasferimento in Italia diventano imponibili nel nostro Paese, sia di tentare di favorire il ripopolamento delle regioni del Mezzogiorno e, in particolar modo, dei piccoli comuni. I dati INPS emersi dal “Rapporto sul fenomeno migratorio e gli effetti sulle pensioni” parlano di un incremento del 56,3%, nel periodo 2011 – 2021, di pensionati che emigrano verso paesi esteri. Ciò si è tradotto nell’anno 2021 nel pagamento di 326.000 pensioni all’estero per un totale di 1,375 miliardi di Euro. Le modifiche all’art. 24-ter del D.P.R. n. 917/1986 successivamente proposte hanno come scopo quello di sanare alcune criticità che limitano il pieno raggiungimento delle finalità stesse previste dalla norma e nello stesso tempo tentare di invertire il trend migratorio di pensionati di fonte italiana (attualmente esclusi dalla normativa in questione) offrendo condizioni fiscali di favore per il rimpatrio degli stessi, estendendo tale condizione anche al resto del territorio meridionale, pur mantenendo un’ulteriore agevolazione per i piccoli comuni.

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