Porto di Gioia Tauro, il gruppo del Pd chiede massima attenzione e invita il centrodestra ad evitare strumentalizzazioni. «Chiederemo la convocazione di un Consiglio regionale ad hoc».

«Il gruppo del Pd in Consiglio regionale chiede la massima attenzione in ordine alla direttiva Emission Transfer System (Ets) per il sistema marittimo e la massima serietà politica per evitare ogni tipo di strumentalizzazione».
A sostenerlo è il gruppo del Pd di palazzo Campanella attraverso una nota stampa che così prosegue: «La direttiva, necessaria per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e per ridurre le emissioni nocive, entrerà in vigore dal primo gennaio 2024 potrebbe avere, però, delle conseguenze negative sui porti europei, compreso quello di Gioia Tauro. Esiste il rischio che per evitare le multe salate per le emissioni inquinanti, la stragrande maggioranza della compagnie di navigazione, delocalizzino la propria attività in altri porti, fuori dall’Unione europea».
«Non si può restare inerti – prosegue la nota dei dem – davanti ad uno scenario del genere, ma bisogna essere attenti a tutelare gli interessi in gioco senza strumentalizzare un tema così importante come sta facendo il centrodestra al governo della Regione avendo attenzione soltanto alle prossime elezioni europee. La direttiva si può ancora cambiare e non ha senso trasformare l’argomento in un tema da campagna elettorale. L’applicazione concreta della direttiva spetterà al Governo ed al Parlamento italiano che entro fine anno dovranno recepirla e, dunque, potranno formulare osservazioni al testo, in merito alla tutela della rete portuale europea e degli scali nevralgici per l’economia come quello di Gioia Tauro, che è un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della Calabria e del Sud. Sarebbe opportuno, per come richiesto anche dai sindacati, di fare in modo di ottenere un rinvio che dia alle compagnie marittime il tempo di operare una riconversione del sistema di emissioni. In ogni caso –affermano ancora i consiglieri dem – merita un’attenta valutazione la proposta formulata dal presidente dell’“Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio”, condividendo il sostegno già espresso dal Pd calabrese. Per rafforzare il nostro convincimento a mettere in campo ogni iniziativa utile ad aprire un dibattito forte, responsabile a difesa del porto di Gioia. Chiederemo la convocazione di una seduta ad hoc dell’Assemblea per discutere in maniera approfondita della problematica e cercare anche ulteriori soluzioni lasciando da parte gli interessi di partito e le beghe elettorali che devono restare fuori da un tema così delicato».

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