Franco Iacucci

Scontri Firenze, Iacucci: “Preoccupano cariche della polizia contro gli studenti”

“Le cariche della polizia contro gli studenti che manifestavano pro Palestina in diverse città italiane, in particolare a Pisa e Firenze sono un segnale preoccupante del clima che si respira nel nostro Paese”. A sostenerlo, in una nota, è Franco Iacucci, vicepresidente Consiglio regionale.

“A Pisa – aggiunge Iacucci – sono stati feriti 13 studenti di cui 10 minorenni dalla polizia che in tenuta antisommossa, con manganelli e scudi aveva evidentemente l’ordine di bloccare la manifestazione. Un assetto esagerato per un corteo assolutamente pacifico come riportato da diversi testimoni. Tra l’altro il fatto che si siano verificate violenze in occasione di manifestazioni in città diverse fa comprendere che non si è trattato di un episodio isolato, magari degeneratosi, ma di una strategia pianificata e sistematica volta a soffocare il dissenso. Non è concepibile nulla di tutto ciò in un Paese civile”.

“Sono immagini – prosegue il vicepresidente del Consiglio regionale – che non avremmo voluto vedere. E a nulla valgono le giustificazioni del ‘mancato preavviso’. La reazione degli agenti è evidentemente spropositata rispetto alla situazione. Sono sinceramente preoccupato per la tenuta della democrazia che risulta sempre più precaria. E condivido le parole della Cgil: si percepisce un clima pesante verso qualsiasi forma di pensiero critico. Le parole del Ministro Valditara che minaccia punizioni e bocciature nei confronti dei ragazzi che occupano le scuole ne sono un chiaro segnale. La scuola è sempre stata luogo di confronto e anche di attivismo politico e sociale, le battaglie partite dai banchi degli studenti hanno sempre arricchito il dibattito culturale mai impoveritolo, ai ragazzi deve essere consentito ribellarsi, esprimere le proprie idee anche manifestare. È anche questo un modo per farli crescere come cittadini consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri”.

“Mai ci saremmo aspettati – sottolinea Iacucci – di vederli col volto ferito e le dita rotte per un corteo che chiedeva a gran voce la pace. Teniamo alta la guardia, si prospettano tempi difficili. E avremo bisogno della forza delle idee di questi giovani che, mi auguro, continueranno a battersi per ciò in cui credono”.

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