Bruni (PD) interroga Occhiuto su stato dell’arte per i progetti di telemedicina

La consigliera regionale del Pd, Amalia Bruni, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, qual è lo stato dell’arte dei lavori volti a realizzare gli interventi nelle aree individuate di telemedicina.
Assieme agli altri consiglieri, è stato chiesto «quali iniziative il presidente Occhiuto intenda assumere per pervenire alla realizzazione degli interventi di accesso ai servizi di Telemedicina nei Comuni delle Aree interessate e per quelli che ne consentono l’avvio, ricordando che l’impegno di spesa presunto, per come previsto dalle relative schede di intervento, è di oltre 2.000.000,00 euro a valere sui fondi assicurati dalle Leggi di Bilancio dello Stato e sui fondi rinvenienti dal cofinanziamento regionale attraverso gli stanziamenti del Fsc».

La dem, infatti, ha ricordato come «la realizzazione di interventi di telemedicina, soprattutto attraverso progetti focalizzati nelle Aree per l’attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) soprattutto in Calabria rappresenta un passo avanti nell’offerta di servizi sanitari a distanza in regioni caratterizzate da specifiche criticità del sistema. In questi territori spesso l’accesso ai servizi sanitari tradizionali può essere limitato a causa della distanza, dell’isolamento geografico o delle difficoltà di mobilità».
«Tutti gli interventi dovevano essere già completati per l’Area Grecanica e per l’Area Reventino-Savuto entro il 2023 – ha ricordato – e che per quanto previsto nell’Area Pre-Sila e Sila Cosenza e Crotone gli interventi devono essere conclusi entro il corrente anno 2024: nessuna delle procedure per le attività di realizzazione risulta essere avviata per come previsto dal cronoprogramma».
«Aspettiamo, quindi, delucidazioni in merito – ha concluso la consigliera Bruni –. Mi permetto solo di ricordare al presidente Occhiuto che la realizzazione di tali interventi oltre a determinare un significativo innalzamento dei livelli di assistenza nelle aree interne, nei casi di emergenza/urgenza, concorre ad un significativo avanzamento della spesa, attualmente irrilevante, per l’attuazione della Snai nella nostra Regione».

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