Turismo in Calabria, Alecci: “si continua a vivere alla giornata con interventi spot e proclami. Nessuna certezza per imprenditori e Sindaci. Chi avrebbe dovuto dettare la linea politica negli ultimi tempi è stato forse distratto da una faticosa campagna elettorale”.

Con la stagione estiva ormai iniziata e l’arrivo dei primi visitatori, la nostra Regione fa registrare ancora una volta un gravissimo ritardo e una grande impreparazione nella gestione del turismo. Mentre tante regioni italiane programmano azioni su base triennale o quinquennale con bandi e finanziamenti per gli imprenditori turistici e i Comuni, la Regione Calabria continua a procedere con proclami e interventi spot che non supportano i territori in una reale crescita nel tempo. La sensazione è quella di una navigazione a vista, di una totale assenza di visione, che necessariamente scoraggia imprenditori e Sindaci, come ad esempio quelli dei Comuni “Bandiera Blu”. Questi ultimi, infatti, a giugno inoltrato, non hanno ancora alcuna notizia su eventuali finanziamenti e sono in grande allarme di fronte alla necessità di reperire i fondi per organizzare eventi e giornate di sensibilizzazione sul tema ambientale e sulla difesa dell’ecosistema marino. Anche l’anno scorso, in primavera, avevo denunciato questa situazione ma, visti i risultati, credo sia necessario pianificare l’accesso a questi finanziamenti su base triennale, anche per dare continuità e supportare fattivamente il progetto che ogni amministrazione comunale porta avanti.

Un altro caso eclatante è quello della soppressione dei treni nella tratta ferroviaria fra Lamezia Terme centrale e Catanzaro Lido a partire dal 10 giugno per almeno 50 giorni, per lavori di ammodernamento della rete. Una tratta fondamentale per tutti quei turisti che contano di venire in Calabria col treno. Ci saranno dei bus sostitutivi, ma a quanto pare, saranno attivi solo 4 mezzi mentre i treni erano 14, e effettueranno una corsa ogni 3 o 4 ore con enormi disagi per tutti i passeggeri e allungamento dei tempi di percorrenza. Nel bel mezzo della stagione turistica, dunque, verrà a mancare uno dei collegamenti principali tra il mar Tirreno e il Mar Ionio e tra alcune delle stazioni balneari più famose della nostra regione. Così come si è in ritardo nella rimozione dei tantissimi rifiuti dalle piazzole di sosta delle strade, operazione che doveva essere già stata effettuata da mesi, e nella riduzione dei cantieri in autostrada, soprattutto nella zona tirrenica a sud di Lamezia, sin dallo svicolo di Pizzo.

In una regione che dovrebbe vivere di turismo, proprio sul turismo si continua, purtroppo, a “vivere alla giornata”, senza programmazione, senza alcuna pianificazione. Viene da pensare che chi avrebbe dovuto dettare la linea politica ai dipartimenti forse negli ultimi tempi si è fatto distrarre da una faticosa campagna elettorale. Sebbene il Presidente Occhiuto, che (è bene ricordarlo!) detiene anche la delega al turismo, avesse più volte dichiarato in passato di volersi occupare solo della Calabria e di non farsi distrarre da competizioni elettorali, nelle ultime settimane è stato presente su tutti i palchi elettorali, comportandosi esattamente come tutti quelli contro cui all’inizio aveva puntato il dito. Una grande delusione che si aggiunge all’amarezza per un’altra stagione persa per la nostra regione.

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