Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
• La Regione Calabria, con nota del 18/07/2025 (Protocollo n. 539402), ha disposto un sensibile adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico locale su gomma, con efficacia a partire dal 1° febbraio 2026. • Tale provvedimento prevede un rincaro del 20% per tutti i titoli di viaggio relativi ai servizi urbani e di circa il 30% per i servizi extraurbani su gomma. Considerato che: • La decisione è stata ufficialmente motivata con la necessità di adeguare il costo dei servizi al tasso di inflazione. Inizialmente previsti per l’agosto 2025, tali aumenti sono stati oggetto di una moratoria temporanea motivata dalla Giunta con la volontà di alleviare il peso economico su famiglie e studenti fino all’inizio del 2026. Tenuto conto che: • Dal confronto con i provvedimenti adottati in altre regioni italiane tra il 2024 e il 2025, emerge una netta sproporzione a sfavore dell’utenza calabrese;
infatti in Piemonte, a Torino, l’adeguamento previsto per febbraio 2025 è limitato allo 0,6%;
in Abruzzo la società TUA ha applicato un rincaro del 10% sugli abbonamenti, una percentuale sensibilmente inferiore al 30% previsto in Calabria per l’extraurbano;
nel Lazio, a Roma, l’ipotesi di innalzamento del biglietto singolo (BIT) a 2,00 € è inserita in una programmazione a lungo termine (luglio 2026), mentre i rincari immediati del 2025 hanno riguardato solo i titoli turistici Preso atto che: • il provvedimento è stato adottato senza un adeguato coinvolgimento di utenti ed enti locali. Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
1. Quali siano i criteri tecnici specifici che hanno portato a determinare un aumento fino al 30% per il servizio extraurbano, a fronte di adeguamenti molto più contenuti (0,6% – 10%) registrati in altre regioni d’Italia. 2. Se a fronte del nuovo contratto di servizio siano previsti investimenti immediati e tangibili per superare le disfunzioni segnalate dai territori, quali veicoli ormai obsoleti e ritardi. 3. Quali siano gli esiti del tavolo tecnico annunciato per analizzare la questione delle fasce deboli e se si intenda trasformare la sospensione temporanea dei rincari in una protezione strutturale per studenti universitari e famiglie con ISEE basso. 4. Per quale ragione non sia stato avviato un confronto preventivo con i Comuni e le associazioni degli utenti prima della deliberazione di aumenti di tale portata
G. RANUCCIO


