Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
•da Aprile 2024, a seguito di un accordo con la Regione Calabria, la compagnia aerea irlandese Ryanair, già attiva e presente nello scalo lametino da anni, ha previsto nuove rotte da e per l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. •questo accordo prevede una serie di misure di incentivazione da parte della Regione Calabria, a partire dal fatto che l’addizionale comunale – 6,5 euro per ogni passeggero è a carico dell’Ente, contributo che ovviamente si traduce in uno “sconto importante” per le compagnie aeree. •Circa 14 mln di Euro solo nel 2025 sono stati erogati a SACAL, per l’incentivazione delle rotte aeree. •con il bando “Destinazione Calabria”, vinto dal vettore irlandese, la Regione ha stanziato 9 mln di Euro solo nei primi tre trimestri del 2025 in campagne marketing. Ryanair riceve finanziamenti periodici per campagne pubblicitarie. •da fonti giornalistiche e siti ufficiali, apprendiamo che la quantificazione degli incentivi a carico della Regione per il 2025 è di circa 37 mln di Euro, considerando che l’aumento di passeggeri è stato di poco più di 770.000, si arriva ad una spesa regionale per passeggero di quasi 50 euro, a fronte della media delle altre regioni che non supera i 10 euro. Sia gli incentivi sul marketing che sull’addizionale comunale sono pianificati solo fino al 2027. Considerato: •che l’incremento di passeggeri, in particolare nello scalo reggino, è innegabile. I numeri sono in crescita e questo non può che essere considerato positivamente, gli incentivi hanno dato frutti, ma è lecita la preoccupazione che sia un risultato temporaneo destinato a ridimensionarsi al venir meno delle condizioni economiche garantite. •A fronte dell’espansione di Ryanair negli aeroporti calabresi, in particolare nell’aeroporto di Reggio Calabria, si verificano invece effetti collaterali, come per esempio il ridimensionamento dell’operatività di ITA Airways, che ha ridotto i collegamenti con Linate e con Roma, creando pesanti disagi ai passeggeri. •Un altro fattore collegato su cui riflettere è anche che gli incentivi sopracitati abbiano portato benefici quasi esclusivamente un’utenza prettamente un’utenza prettamente legata al turismo low cost, non considerando altro tipo di utenza, come i fuorisede che viaggiano per necessità di studio, lavoro o come le migliaia di cittadini calabresi che si recano fuori Regione per motivi di salute: le polemiche sui costi dei biglietti in determinati periodi dell’anno lo dimostrano. Tutto ciò premesso e considerato: Si interroga il Presidente della Giunta regionale,
Per sapere:
per capire quali misure intenda mettere in atto affinché gli incentivi regionali sul trasporto aereo possano trasformarsi da temporanee a strutturali e affinché si possa ampliare con dovute misure la platea degli utenti.
G. FALCOMATÀ


