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DEPOSITATA LEGGE SUI DUE NUOVI SOTTOSEGRETARI ALLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA, IL MISFATTO È COMPIUTO.

Alecci: “dopo tanti giri di parole, alla fine, emergono con chiarezza costi e finalità delle nuove figure a supporto della maggioranza di centrodestra.  Compromessi equilibrio costituzionale e trasparenza decisionale delle istituzioni. A rischio la credibilità della politica.”

Dopo gli annunci e le ipotesi dei mesi scorsi, i capigruppo del centrodestra hanno depositato la proposta di legge che vuole regolamentare ruolo, indennità e nomina dei due nuovi sottosegretari alla Presidenza della Regione Calabria. Una proposta di legge che svela in maniera evidente i veri obiettivi di queste nomine e chi ne pagherà (ahinoi) le conseguenze.

La proposta di legge, così come presentata, consente nomine dirette del Presidente fino a

due sottosegretari, anche non consiglieri eletti, con delegheoperative ma senza voto in Giunta, prevedendo un costo complessivo annuo di circa 350 mila euro. Si tratta di economie che potevano essere utilizzate per ben altri finalità, e non certamente per l’introduzione di duefigure ibride che, invece di rafforzare l’efficienza amministrativa con

strumenti meritocratici, daranno concretezza ad un modello clientelare che

opacizza le responsabilità politiche: tali incarichi rischiano digonfiare la macchina amministrativa senza garanzie di produttività.

Questa impostazione rischia non solo di aumentare il peso politico delPresidente in modo sproporzionato, ma anche di spostare competenze efunzioni operative verso figure non elette.

Il testo è presentato, inoltre, come “intervento di manutenzione normativa”. La verità è che questa non è manutenzione. Ma bensì un ampliamento mascherato del potere esecutivo, un modo per costruire nuove filiere di fedeltà politica, sottratte a ogni controllo del Consiglio regionale. Una misura che rischia di aggravare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. 

Annunciamo battaglia senza quartiere in commissione e in aula, per fermare norme che trasformano la Regione in un poltronificio e tradiscono la fiducia dei calabresi.

La Calabria ha bisogno di una politica che si alleggerisce, non che siautoaumenta.

Ha bisogno di competenze, non di nuove poltrone.

Ha bisogno di servizi, non di strutture parallele.

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