Il capogruppo del Pd Bevacqua: «Il presidente Toti ha superato il limite della decenza. Come se non bastasse l’autonomia differenziata, adesso vuole prendere al Sud anche i fondi europei»

«Siamo alle solite: utilizzando lo stereotipo del Meridione che non riesce a spendere le risorse europee, le Regioni del Nord chiedono che i fondi europei per il Sud vengano dirottati a loro. Le dichiarazioni rilasciate dal governatore della Liguria Giovanni Toti lasciano davvero di stucco e indicano, ancora una volta, quale sia il reale programma delle forze di centrodestra che sostengono il governo Meloni».
Ad affermarlo è il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, dopo l’intervista che il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha rilasciato a La Stampa.
«Toti chiede “più soldi pubblici a chi riesce ad impiegarli meglio, meno a chi è lento”. Ancora una volta – spiega Bevacqua – ci troviamo davanti a prese di posizione, cariche di pregiudizio, che hanno il solo obiettivo di affossare ancora di più il Sud che avrebbe bisogno certamente di maggiori risorse pubbliche rispetto al Nord per poter recuperare il gap attualmente esistente tra le due aree del Paese. Le dichiarazioni di Toti – dice ancora Bevacqua – sono la dimostrazione più lampante di come questo centrodestra intende affrontare le differenze esistenti tra Nord e Sud. D’altronde questa filosofia la troviamo nel ddl Calderoli che cristallizzando la spesa storica finisce per non dare nessuna possibilità di recupero alle Regioni del Sud, spaccando in due l’Italia. Un atteggiamento incomprensibile, avallato anche dalla maggioranza di centrodestra alla guida della Regione, quando sarebbe necessario l’esatto contrario e cioè un governo nazionale che metta il Sud al centro della sua agenda politica per unificare sempre di più il Paese e rendere i diritti e le possibilità dei cittadini uguali in ogni parte del territorio».

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