Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
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il tumore del colon retto rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità oncologica, e che i programmi di screening basati sulla ricerca del sangue occulto nelle feci costituiscono uno strumento fondamentale di prevenzione secondaria e diagnosi precoce;
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la prevenzione oncologica rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e rappresenta un indicatore strategico della qualità e dell’efficacia del sistema sanitario regionale;
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nei 150 comuni afferenti all’ASP di Cosenza, allo stato attuale, l’effettuazione dello screening per il tumore del colon retto risulta fortemente compromessa dalla carenza di macchinari e reagenti necessari per l’esecuzione dei test;
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numerosi cittadini, pur ricevendo la comunicazione di invito allo screening, non riescono a completare il percorso per l’impossibilità di prenotare l’esame o per continui rinvii dovuti alla mancanza di strumentazione e materiali;
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oltre un anno fa veniva annunciato un progetto che prevedeva l’attivazione di sei ambulatori dedicati alla prevenzione del tumore al colon retto nella provincia di Cosenza, con fondi già disponibili;
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con Deliberazione del Direttore Generale n. 888 dell’08/04/2025, avente ad oggetto gli “Obiettivi di Piano ai sensi dell’art. 1, comma 34 della legge 662/1996, anno 2022, di cui al DCA n. 146 del 09/06/2022 e rimodulazione di cui al DCA 274 del 06/11/2023”, è stata indetta procedura aperta, ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. 36/2023, finalizzata alla fornitura in service di n. 4 sistemi dinamici automatizzati, per un periodo di cinque anni, con materiale di consumo, per la ricerca dell’emoglobina umana nelle feci (sangue occulto) con metodo immunologico qualitativo per lo screening del cancro del colon retto;
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nonostante tali atti amministrativi, persistono criticità operative che di fatto rendono lo screening non pienamente fruibile sul territorio;
Considerato che: −
investire nella prevenzione significa tutelare la salute dei cittadini e, al contempo, ridurre i costi sanitari legati alle diagnosi tardive e ai trattamenti più invasivi;
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la Calabria risulta ancora in ritardo rispetto ad altre regioni italiane in termini di copertura degli screening oncologici e raggiungimento degli standard LEA;
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la mancata attuazione concreta dei programmi di screening genera sfiducia nei cittadini e determina un aggravamento delle disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure;
Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale, anche in qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Sistema sanitario nella Regione Calabria
Per sapere:
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qual è lo stato di attuazione del progetto relativo all’istituzione dei sei ambulatori dedicati alla prevenzione del tumore al colon retto nella provincia di Cosenza e quali siano le tempistiche previste per la loro piena operatività;
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a che punto sia la procedura di gara avviata con Deliberazione n. 888 dell’08/04/2025 per la fornitura dei sistemi automatizzati e del materiale di consumo necessario allo screening, e quali siano i tempi stimati per l’effettiva messa in funzione delle apparecchiature;
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se corrisponda al vero che, allo stato attuale, manchino macchinari e reagenti per garantire la continuità del servizio di screening presso l’ASP di Cosenza e quali iniziative urgenti si intendano adottare per superare tale criticità;
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quali risorse finanziarie siano state effettivamente impegnate e spese per i programmi di screening del colon retto negli ultimi tre anni, e se vi siano fondi non ancora utilizzati;
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quali azioni concrete la Regione intenda mettere in campo per garantire una piena copertura dello screening oncologico e riportare la prevenzione al centro delle politiche sanitarie regionali.
05/03/2026
R. MADEO


